PRESENTAZIONE
Scegliere è un’azione che facciamo tutti giorni, quella di distinguere, selezionare, separare tra ciò che preferiamo e ciò che non riteniamo adatto per noi . L’origine latina ci riporta al suo significato originario: eleggere (da exeligere). Quando scegliamo qualcosa o qualcuno, lo “eleggiamo”a far parte della nostra vita, e questo in base ai nostri criteri soggettivi. Già di per se fare un blog sulle scelte di consumo in base alla definizione appena data risulta “importante”,ma non bastava, così ho aggiunto qualcosa di magico: la responsabilità.
Cosa si intende per responsabilità? Ogni azione che compiamo nella vita comporta delle conseguenze, delle ricadute sociali, ambientali e non ultime economiche. Per responsabilità si intende quindi avere la consapevolezza delle conseguenze che le nostre azioni hanno sulla società, sull’ambiente e sull’economia.
Scegliere responsabilmente comporta un vero salto di paradigma: dal subire all’agire. Molto spesso mi è capitato inconsapevolmente non di scegliere ma di subire le scelte altrui. E’ solo con l’azione che possiamo fare delle scelte responsabili. “Prendere l’iniziativa non significa essere indiscreti o aggressivi. Significa riconoscere la nostra responsabilità di far in modo che le cose accadano.”(Stephen Covey). Scegliere responsabilmente vuol dire principalmente essere proattivi, pensare che la nostra vita dipende da noi, così come dipendono da noi le conseguenze delle nostre scelte.
Tempo fa ho sentito una bella frase: “Il successo sarebbe lasciare il mondo leggermente migliorato rispetto a come lo abbiamo trovato”. E non è questo l’obiettivo che ci prefiggiamo noi tutti ogni giorno? Tutti noi vogliamo migliorare, il punto è che non sappiamo che direzione prendere. Cosa vuol dire essere migliori?
Bella domanda! Ognuno avrà una sua risposta, perché la risposta a questa domanda può essere solo soggettiva e personale. Di sicuro però i valori alla base della risposta possono essere condivisibili da tutti. In primis metterei il rispetto. I valori devono poi essere declinati in azioni concrete. Rispettare vuol dire tante cose ed è possibile fare tante azioni in nome del rispetto. Perché allora non cominciare dalle azioni di consumo?
“Noi siamo quello che consumiamo”, quante volte lo abbiamo sentito ripetere? Nella società attuale,trovo che sia un’affermazione quanto mai azzeccata. Il prof. Fabris la indica con “l’epifanizzazione del quotidiano”, ovvero la ricerca di appagamento tramite il consumo che è sempre meno orientato con il benessere a soddisfare bisogni di base. In questo contesto il consumatore “interagendo con i prodotti e lasciandosi presentare da essi, assume la forma di un homo aesheticus che inventa nuove forme di socialità coerenti con l’epicureismo quotidiano, animato da emozioni, proteso ad epifanizzare il reale”(Fabris, 2003). E’ proprio così: ci lasciamo presentare dai prodotti che scegliamo. Non sarà allora il caso di farlo consapevolmente?
Questo Blog vuole andare ad indagare le scelte di consumo che tutti noi facciamo quotidianamente, rendendole consapevoli e con alla base i valori della responsabilità e del rispetto. Vogliamo o no cominciare ad “eleggere” quello che facciamo entrare nella nostra vita rispetto a criteri che scegliamo noi proattivamente?
2 Maggio, 2007 alle 9:17 am
Ciao e complimenti che alle parole hai fatto una scelta vera di ripetto.
Parlo di come hai comincato : scrivendo con caratteri leggibilissimi e acccessibili, quindi.
Per me è già una buona scelta e fatta con la tua testa , non seguendo mode.
Sai io è tanto che sono ipovedente e continuo a cercare col blog, come stumento, di comunicare e sensibilizzare .
Anche se non portasse a nessun risultato sono coerente e seguo i miei ideali: questo è cio’ che conta.
Non averee page rank 5 o template all’ultima moda.
Essere e non dimostrarlo solo, parafrasi di un libro di Eric Fromm
Ciao e buon proseguimento.
3 Maggio, 2007 alle 8:44 am
E’ proprio così: ci lasciamo presentare dai prodotti che scegliamo. A tal proposito mi viene in mente una vecchia battuta:
- Che bella maglietta che hai!
- Non è mica mia… E’ di Valentino.
5 Maggio, 2007 alle 9:16 pm
Grazie per i commenti!
Scusatemi ma non sapevo di dover prima approvarli per la loro pubblicazione e mi ero anche perso la password…ma eccomi qui!
Mi fa piacere che una metafora che seguo nella mia vita sia condivisa: vorrei essere come un bicchiere d’acqua: semplice, trasparente, vero e utile.
8 Maggio, 2007 alle 6:05 pm
In bocca al lupo per il blog, l’ho aggiunto a mio feedreader e seguirò con piacere gli argomenti che tratterai
Un saluto,
Davide
P.S. Come saprai sono il tuo blog fellow, appena puoi fatti sentire tramite mail o altri sistemi di messaggistica (Skype, Msn o altro) trovi tutto sul mio blog
4 Maggio, 2008 alle 8:29 pm
[...] 26 Aprile 2007 ho scritto il primo post di “scegliere, il blog delle scelte responsabili”, progetto nato nell’ambito del Bloglab, [...]