Con questo post mi prefiggo di passare all’azione in nome della proattività affermata nella presentazione di questo blog. Facendo anche solo delle sommarie ricerche su google (ricerca su internet e blog) inserendo la parola chiave Nestlé compaiono pagine e pagine di blog che parlano della multinazionale svizzera in maniera tutt’altro che rosea. La domanda che mi sono posto è la seguente: un consumatore consapevole, responsabile e rispettoso come si deve rapportare con tali evidenze?
Posto che è indiscussa la buona fede di chi scrive sui blog, e siti internet (addirittura un sito “rete italiana per il boicottaggio nestlé”! http://www.ribn.it/index.html) credo che un confronto sia la strada migliore da intraprendere. Pertanto ho scritto una lettera, che inserisco qui di seguito, nella quale chiedo la posizione dell’azienda in merito ad una e-mail da me ricevuta in cui si proponeva il boicottaggio dei prodotti della Nestlé.
In coda trovata anche i link ai blog e siti da me consultati.
Gentile Nestlé,
Sono un Vs. consumatore e volevo capire meglio la posizione dell’azienda in merito a quanto mi è stato inviato via e-mail (inserisco il testo in coda alla presente lettera). Nella e-mail appena accennata si fa riferimento a Vs. azioni non in linea con i principi aziendali da Voi promossi nel Vs. sito istituzionale. In tal merito sarebbe interessante avere i Principi di Comunicazione al Consumatore (disponibili su richiesta come menzionato dal Vs. sito ). Vorrei capire quali azioni intraprendere in qualità di Vs. consumatore, aspetto quindi una Vs. risposta per avere un confronto diretto. Facendo una veloce ricerca su internet ho notato che la posizione espressa dalla e-mail è presente in molti siti internet e blog.
Colgo l’occasione per porgerVi cordiali saluti,
FR
Spendi un attimo del tuo tempo per leggere questa missiva e se puoi, inoltrala ad altri indirizzi, GRAZIE!
Ecco la goccia che fa traboccare il vaso!
Nestlé batte cassa in Etiopia esigendo 6 milioni di dollari come risarcimento dal paese più affamato del mondo.
Per Nestlé è «una questione di principio»
La Nestlé che è il più grande produttore di cibo mondiale, un gigante del settore agro-alimentare, con stabilimenti in più di 80 paesi ed un giro d’affari di miliardi e miliardi di dollari, rivendica nei confronti del governo dell’Etiopia, poverissima ed in preda ad una grave carestia (forse più grave della terribile fame degli anni `80), un risarcimento pari a 6 milioni di dollari. La causa è stata la nazionalizzazione di un’azienda avvenuta nel 1975 dopo un colpo di stato militare avvenuto in quel paese.
Un solo anno di vendite realizzate da Nestlé è pari a 8 volte il Prodotto interno lordo della misera Etiopia…
ECCO QUINDI LA PROPOSTA:
PER UN PO’ DI TEMPO, CI AUGURIAMO IL PIU’ POSSIBILE, SOSPENDIAMO L’ACQUISTO DEI PRODOTTI DI QUESTA MULTINAZIONALE ED IN PARTICOLARE I PRODOTTI SIMBOLO DELLA NESTLE’ : NESCAFE’ & NESQUIK
RICORDA QUESTI MARCHI PERCHE’ SEMBRA POCO ED INVECE E’ MOLTO, UN CALO NELLE VENDITE (anche minimo) COLPISCE L’IMMAGINE DELLA SOCIETA’ E PUO’ COSTRINGENDOLA E REIMPOSTARE LA SUA POLITICA DI PUBBLICHE RELAZIONI
ogni singolo consumatore, se unisce i suoi sforzi insieme a quelli degli altri, ha il potere di far vacillare questi imperi ed in fondo, diciamoci la verità, a noi costa poco, basta allungare la mano sullo scaffale e prendere il prodotto a fianco!
se vuoi allargare il tuo gesto di solidarietà evitando il più possibile i prodotti della NESTLE’ eccoti i marchi più conosciuti:
BEVANDE: Nescafé, Nesquik, Nestea,Orzoro
ACQUA MINERALE: Perrier, vittel, Acqua Vera, San Bernardo, S.Pellegrino, Panna, Levissima, Pejo, Recoaro
DOLCI: Smarties, Kit Kat, Galak, Lion, After Eight, Quality Street, Toffee, Polo, Rowntree, Motta, Alemagna
CIOCCOLATO: Perugina, Nestlé
SALUMI: Vismara, King’s
OLIO: Sasso
CONSERVE: Berni
FORMAGGI: Locatelli, Hirz
PASTA: Buitoni, Pezzullo
DADI PER BRODO: Maggi
SURGELATI: Findus, Surgela, Mare Fresco, La Valle degli Orti
GELATI: Motta, Alemagna, Antica Gelateria del Corso
PASTA PER DOLCI: Leisi
MAYONESE: Thomy
CIBI PER ANIMALI: Friskies, Buffet
COSMETICI: L’Oreal, Lancome
curiosità sulla NESTLE’ :
Come ripetutamente segnalato dall’UNICEF la Nestlé viola il codice internazionale redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che proibisce la promozione dell’uso di latte in polvere per I’alimentazione dei neonati…
bisogna sapere che nelle società povere, i bambini allattati artificialmente sono 25 volte più esposti alla morte di quelli allattati al seno.
Il Premio Nobel Dario Fo
ha sparato a zero contro la Nestlè, responsabile di aver diffuso in Africa il latte in polvere: “Hanno compiuto una strage infame dicendo che andavano a salvare l’umanità. Ma sono andati solo per interesse di mercato”.
Padre Pier Maria Mazzoli (direttore del mensile Nigrizia)
ha presentato il punto di vista dei missionari che esprimono forti perplessità e disaccordo sulla politica delle multinazionali Dal Monte: frutta, De Beers: diamanti, Shell: petrolio ma Nestlé in particolare perché è una delle più potenti con una affermata presenza in Africa.
Beppe Grillo
ha attaccato le multinazionali della chimica e i brevetti di tutte le nuove forme di vita. “Sapete cos’ è la Novartis? È un’azienda nata dalla fusione di Ciba e Sandoz. La Ciba ha prodotto in Giappone un farmaco che nel primo mese ha fatto 30 morti e tremila un anno dopo. La Sandoz ha invece il premio per i pesticidi: ha gettato tonnellate di rifiuti tossici nel Reno, dandoci i “pesci-diesel”. Ciba e Sandoz insieme? È come se Totò Riina e Pacciani si fossero associati per creare un asilo per bambini”.
Ornella Martini:
Ho smesso di mangiare il panettone Motta quando mi sono accorta che è della Nestlè…
ed inoltre:
Una delle ultime azioni contro tutti noi è stato quello di far passare la possibilità di etichettare come cioccolato, prodotti fatti anche senza il cacao, pensate un po’…!
… e d’altra parte, così facendo si abbassano ancor più i prezzi pagati ai contadini del sud del mondo produttori del vero cacao.
…perciò NESTLE’, sai noi cosa ti diciamo: ………………………… Buon boicottaggio della NESTLE’ a tutti…!
…e ricorda di passare il messaggio agli amici…
P.S. sono già tre anni che io boicotto la Nestlè e francamente non noto nessuna differenza… anzi…….
Blog:
http://blog.libero.it/blog_magazine/2305071.html
da rilevare anche azioni positive, come quella accennata nel blog http://natura.forpassion.net/2007/03/07/acqua-se-sul-risparmio-si-muove-persino-la-nestle/
dove si accenna alle politiche di risparmio delle risorse idriche.
Siti internet:
http://www.tatavasco.it/altromondo/boycott/boycott4.htm
http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/nestle.htm
http://www.girodivite.it/La-Nestle-tutta-la-verita.html
http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=6405

21 Maggio, 2007 alle 9:29 pm
Sono mesi che boicotto la nestlè dopo aver letto tutto quello che si dice. Credo che la storia del latte in polvere sia davvero scandalosa, riuscendo a trarre profitto dalla povertà…un post come questo si potrebbe fare per molte aziende, prime tra tutte la Coca Cola e MC Donald che sono anni che campano su azioni spregevoli.
22 Maggio, 2007 alle 3:03 pm
Il tuo post è interessantissimo, non ne sapevo nulla!
Cercare di fare profitti in Peasi in grave difficoltà mi sembra una cosa a dir poco vergognosa. E soprattutto mi fa pensare il fatto che le “belle” azioni vengono sempre pubblicizzate dai media tradizionali, mentre altre come queste per nulla.
Da oggi in poi starò attenta a non comprare (anche) i prodotti della Neslè, anche se sono talmente tanti che dovrò stamparmi la lista che ha fatto!
Elisa
7 Giugno, 2007 alle 8:32 am
ho letto il tuo post. ho visto diverse cose sull’argomento ma sono un po’ perplesso. alcune di queste cose sono molto vecchie, risalgono a più di 10 anni fa. inoltre se è vero che il latte in polvere può provocare problemi, credo dipenda dall’acqua che viene usata per diluirlo, l’allattamento al seno di un madre sieropositiva ne provoca di sicuri.
forse stiamo guardando il problema con un occhio solo. cosa ne dici/dite?
ciao,g.
7 Giugno, 2007 alle 2:28 pm
@Gianandrea: Mi fa piacere ricevere un commento del genere. E’ quanto penso anch’io, bisogna avere sempre tutti e due gli occhi ben aperti. Delle volte invece nei boicottaggi, parola che detesto(perferisco dire che premio altre aziende), compaiono tante fette di prosciutto che offuscano la vista. Nel mio caso mi limito a pubblicare una e-mail che ho ricevuto. Proprio perchè i fatti sono vecchi e risaputi mi aspettavo una risposta tempestiva, ma forse mi illudevo.
8 Giugno, 2007 alle 10:46 am
Ciao. Mi sono avvicinato al boicottaggio della nestlè circa un anno fa, iscrivendomi ad un newsgroup. Mi sono cancellato tre mesi fa: la faziosità era eccessiva. Informandomi per bene (vedi Gianandrea…) ho scoperto cose curiose, come il fatto che non è Nestlè il primo venditore di latte artificiale nei paesi in via di sviluppo, per esempio. Mentre in Inghilterra la lotta è per la promozione dell’allattamento al seno, in italia è contro la sola nestlè, e questo non mi sta bene. Sempre informandosi, si scopre poi che gli ingenui stanno boicottando anche chi non c’entra. nella lista di prodotti qui sopra ne compaiono molti che da anni non sono di nestlè (vismara, king’s, sasso, berni, locatelli, pezzullo, findus, surgela, marefresco). Mi seccherebbe che ci rimettessero lavoratori italiani che nnn c’entrano. Allora mi chiedo cosa stiano facendo, invece di lottare per una cosa giusta…
8 Giugno, 2007 alle 10:50 am
dimenticavo una cosa…. Ho scoperto che nestlè ha chiesto all’etiopia il pagamento di un esproprio di uno stabilimento, dando i soldi all’onu… quindi si è fatta dare dei sodi da un regime corrotto, destinandoli all’assistenza: non ci trovo nulla di immorale…. Ma allora perchè viene solamente propagandato che ha preteso soldi da un paese povero? La buona fede ipotizzata da FM sugli autori di blog e curatori di siti è davvero così scontata?
13 Giugno, 2007 alle 3:10 am
Grazie Marco per l’arricchimento con la tua posizione, molto interessante. Perche’ non metti i riferimenti in modo tale da trovare altre posizioni e materiali?
10 Dicembre, 2007 alle 9:57 am
[...] scomparsa da poco), quando l’azienda è stata acquisita dalla L’Oreal, di cui la Nestlé detiene il 28,5%. Prima di andare sul sito pensavo che detenesse la maggioranza, ora potrete [...]
29 Agosto, 2008 alle 3:46 pm
Ragazzi, io in Nestlé ci lavoro. Non voglio scrivere un papiro, ma vi assicuro che da quando lavoro qui COMPRO SOLO PRODOTTI NESTLE’. Ci sono controlli rigorosissimi e proprio perchè siamo nel mirino siamo attentissimi alla qualità. Il latte in polvere non solo è storia vecchia ma faceva morire i bambini perchè diluito in acqua non potabile…In ogni caso, laddove l’acqua era potabile, ha salvato moltissime vite, perchè le mamme lì spesso non possono allattare per malnutrizione e/o per malattie come l’HIV. Avrei tanto altro da dire, ma aggiungo solo di pensare con la vostra testa e di informarsi sempre molto bene prima di credere a questi “boicottaggi”…
Ciao.