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	<title>Commenti a: Basta poco per far sorridere una donna</title>
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	<description>il blog delle scelte responsabili</description>
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		<title>Di: filippo</title>
		<link>http://scegliere.wordpress.com/2007/08/06/basta-poco-per-far-sorridere-una-donna/#comment-103</link>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Aug 2007 12:54:27 +0000</pubDate>
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		<description>Posso rispondere per quanto riguarda me: da tempo non guardo la televisione, e se mi capita di accenderla mi convinco sempre di più della mia scelta. La pubblicità va di pari passo con la qualità dei programmi. Devo ammettere però che mi sono cominciato a distaccare per ragioni di tempo e per uno stile di vita che non mi permetteva di passare ore davanti alla tv. Una volta &quot;disintossicato&quot; e abituato a leggere, e studiare preferisco rimanerne alla larga. Ciò non toglie che delle volte ci sono delle pubblicità davvero notevoli, come ad esempio l&#039;ultima della fiat relativa alla 500. Credo sia comprensibile che media generalisti che si rivolgono ad un pubblico medio (tutti e nessuno, quindi) debbano seguire la norma del minimo comune denominatore. Per fortuna oggi ci sono molti altri mezzi di comunicazione, come i blog dove ci si può esprimere e fruire di contenuti che vengono &quot;scelti&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Posso rispondere per quanto riguarda me: da tempo non guardo la televisione, e se mi capita di accenderla mi convinco sempre di più della mia scelta. La pubblicità va di pari passo con la qualità dei programmi. Devo ammettere però che mi sono cominciato a distaccare per ragioni di tempo e per uno stile di vita che non mi permetteva di passare ore davanti alla tv. Una volta &#8220;disintossicato&#8221; e abituato a leggere, e studiare preferisco rimanerne alla larga. Ciò non toglie che delle volte ci sono delle pubblicità davvero notevoli, come ad esempio l&#8217;ultima della fiat relativa alla 500. Credo sia comprensibile che media generalisti che si rivolgono ad un pubblico medio (tutti e nessuno, quindi) debbano seguire la norma del minimo comune denominatore. Per fortuna oggi ci sono molti altri mezzi di comunicazione, come i blog dove ci si può esprimere e fruire di contenuti che vengono &#8220;scelti&#8221;.</p>
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		<title>Di: sc</title>
		<link>http://scegliere.wordpress.com/2007/08/06/basta-poco-per-far-sorridere-una-donna/#comment-102</link>
		<dc:creator>sc</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Aug 2007 21:48:50 +0000</pubDate>
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		<description>infatti hai proprio ragione, quanto lavoro ci sta in un movimento pubblicitario.
analisi psicologiche marketing, test-vendite, ricerche del mercato ecc.

no il problema che abbiamo una società che diventa sempre più superficiale e sempre più prevedibile. 

ogni tanto mi domando: ma siamo diventati cosi o lo eravamo da sempre e solo ora lo vediamo senza filtri?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>infatti hai proprio ragione, quanto lavoro ci sta in un movimento pubblicitario.<br />
analisi psicologiche marketing, test-vendite, ricerche del mercato ecc.</p>
<p>no il problema che abbiamo una società che diventa sempre più superficiale e sempre più prevedibile. </p>
<p>ogni tanto mi domando: ma siamo diventati cosi o lo eravamo da sempre e solo ora lo vediamo senza filtri?</p>
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