Carta canta

3 Settembre, 2007

 

Prima di prenotare le Vs. prossime vacanze considerate la notizia ansa di oggi: il mondo cambia, si sa, ma non eravamo proprio portati a pensare che anche le cartine geografiche si sarebbero dovute aggiornare, se non nel giro di parecchi decenni. Ma così non è, almeno a detta di Ashworth, direttore dell’Atlante Times 2007: “Possiamo vedere il disastro ambientale consumarsi sotto i nostri occhi”.

Certo, vedere le foto del lago d’Aral ha un certo impatto, è in atto anche la sottoscrizione di una petizione a cui ho aderito grazie alla citazione nel blog di Alessio Jacona, l’invito tramite il link è per tutti, ovviamente. Stessa sorte per la foresta amazzonica, le cui sorti potete leggerle nell’articolo di Green peace.

I cambiamenti climatici mostrano le loro conseguenze anche nel belpaese, guadate la piantina redatta dal WWF. Secondo l’Apat molte zone d’Italia sono a rischio desertificazione, e non solo quelle meridionali, anche la verde Toscana. Interessante, tra le righe, la conferenza nazionale sul cambiamento climatico il 12 e 13 settembre a Roma.

E noi? Non possiamo reagire al cambiamento climatico solo con l’acquisto di condizionatori che, paradossalmente, peggiorano ulteriormente la situazione grazie ai gas rilasciati, al consumo di energia e al riscaldamento che provocano. Che si fa?

foto tratta da qui.