Energy label: i consumi sotto i riflettori

 

 

 Scegliere in modo responsabile i prodotti che entrano nella nostra vita vuol dire considerare, oltre le caratteristiche evidenti al momento dell’acquisto, anche quelle che determinano l’efficienza del prodotto stesso durante il suo utilizzo, in primis il consumo energetico. Per quanto riguarda i prodotti di elettronica ed elettrodomestici devono per legge esporre una etichetta dove viene indicato il suo consumo energetico: andiamo a vedere le sue caratteristiche.

L’etichetta è di facile lettura. In alto specifica la casa costruttrice e la sigla dell’apparecchio. Subito sotto troviamo un grafico a barre di una colorazione da verde a rosso: questa sezione ci indica la classe energetica, ovvero l’efficienza energetica del prodotto in confronto con i consumi con prodotti analoghi. Il colore verde indica bassi consumi, il rosso alti consumi. La classe viene indicata da una lettera maiuscola, A++ indica la classe di efficienza massima con bassi consumi, la lettera G sta invece per alti consumi.

Per sapere il suo consumo specifico bisogna leggere nella sezione sottostante, dove viene specificato il consumo annuo espresso in chilowatt. Questo dato è stabilito sulla base di prove standard, tuttavia il consumo effettivo dipende dal modo in cui l’apparecchiatura è utilizzata e dove viene collocata. Nel caso delle lavatrici, ad esempio, il consumo si riferisce ad un ciclo di lavaggio normale di cotone a 60 gradi; mentre per il frigorifero si riferisce ad un uso normale, se lo stesso viene posto in vicinanza a fonti di calore chiaramente il consumo aumenta.

La penultima sezione indica le capacità di carico del prodotto, che chiaramente per il frigorifero si riferisce al volume degli alimenti freschi e congelati, per la lavatrice al bucato in cotone in kg e il consumo di acqua in litri, per la lavastoviglie al numero di coperti e consumo di acqua per ciclo.

Importante anche l’ultima sezione che indica il rumore emesso dall’apparecchio in funzione espresso in decibel.

Come potete notare quindi, grazie alla direttiva della UE che ha introdotto l’Energy label, possiamo avere in un’unica facile soluzione tutte le informazioni sui tutti i consumi ed emissioni: teniamone conto perché un risparmio immediato dato da un prezzo più invitante potrebbe voler dire spendere di più lungo tutta la vita dell’apparecchio!

Consumi ridotti = emissioni ridotte + costi di gestione ridotti = tutti con il sorriso!

Foto tratta da qui.

2 Risposte a “Energy label: i consumi sotto i riflettori”

  1. Luigi Dice:

    Dove la mettono l’etichetta? Direttamente sull’apparecchio? o nel libretto d’istruzioni?

  2. filippo Dice:

    L’etichetta è esposta direttamente sul prodotto, quindi spudoratamente visibile. A maggior ragione usiamola!
    PS: consiglio di ordine estetico, una volta a casa rimuovete l’etichetta, altrimenti lascia un’alone poco gradevole…ovviamente gettatela nella plastica tra i vostri rifiuti differenziati! :-)

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