31 Dicembre, 2007

Il 13 dicembre scorso ho festeggiato a Salamanca , nella Plaza Mayor gremita di studenti con i dodici acini d’uva e cappellini di babbo natale (un bel sincretismo di feste frutto della globalizzazione?) il primo capodanno organizzato per festeggiare la fine del semestre. Stasera quindi sarà solo una bel déjà vu (stavolta con tanto di lenticchie e cotechino)!
In ogni caso auguro uno splendido anno alla blogosfera intera! Visto che siamo tutti blogger, cerchiamo di fare contento anche Metcalfe che ha dedicato al networking la sua bella legge: aumentiamo contatti, condivisioni, procreiamo blog. Facciamo che il 2008 sia l’anno del lovenet!
Buoni festeggiamenti responsabilmente folli!
foto tratta da qui.
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Pubblicato da filippo
24 Dicembre, 2007
Auguro a tutti un felice Natale! Questi giorni di festa, al di là delle motivazioni religiose, ci vedono tutti riuniti nelle rispettive famiglie. Dopo uno scambio di riflessioni con una persona per me molto importante, ho capito che la famiglia non è un valore in sé, è solo una parola a cui attribuiamo un significato.
Al giorno d’oggi credo di essere privilegiato perché il significato di “famiglia” combacia effettivamente con la mia famiglia. Questo non toglie che il natale sia una festa nella quale si possano festeggiare insieme legami “scelti dalla vita” piuttosto che dal “sangue”. L’importante è la condivisione, perché voler bene ad una persona e non farglielo capire è come fare un bel regalo con tanto di pacchetto e fiocco e per poi non consegnarlo. Per di più Natale è una bella occasione per riporre armatura, scudo e armi almeno per un giorno, perché non siamo solo combattenti, ma anche persone ricche di sentimenti. In questo dovremmo apprendere da chi veramente era in guerra. Nella prima guerra mondiale al fronte tra inglesi e tedeschi anziché sparare proiettili si è usato il campo di battaglia per una pacifica partita di calcio!
foto tratta da qui.
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Pubblicato da filippo
18 Dicembre, 2007
Il mezzo di comunicazione che chiamiamo blog è una bella rivoluzione. Ha creato il cd. nanopubliching, dando la possibilità a tutti di veicolare le proprie idee direttamente, facilmente, “immediatamente” nella rete. La cosa più importante ritengo però sia il fatto di entrare in contatto, scambiare idee, confrontarsi e aumentare la conoscenza. Sono lusingato di poter partecipare ad un progetto che non conoscevo, il rotocalco di fabrizio rusconi. Potete leggere da voi di cosa si tratta e se volete il mio articolo in merito al terrorismo ambientale.
In tale ottica è stata per me basilare la formazione del bloglab, che è nato come un semplice laboratorio universitario, e che sta creando grandi aspettative in merito alla prossima edizione. Sulla destra troverete tutti link dei miei colleghi “bloglabber”, tra cui posso citare la farfalla spietata, che tratta di responsabilità sociale in un’ottica differente, altri occhi, che ci incanta con i suoi articoli di reportage, brandblog e web a-ziende che affrontano il mondo del corporate blogging, non manca per i fashion victim la simpaticissima vanity 06, per gli stagisti a tempo pieno stakastagista, per i cine addicted ciak si cinema e emozioni in pellicola. Non posso citarli tutti, atri tre molti interessanti sono semantico, esplorando il pianetario e l’invisibile (h)a gli occhi. Ci sono poi gli urbanblog… Insomma, solo quello che voglio dire è che abbiamo la possibilità di creare conoscenza tramite un collegamento. Lo trovo spettacolare! Buona lettura!
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Pubblicato da filippo
17 Dicembre, 2007
La scorsa settimana sono “salito” con le mie amiche Maiko e Azuko. “¡Che guai!” Avevamo “elegito” una città distante, pertanto siamo “subiti”"arriba” su un autobus che ha fatto poche “parade” anche se il viaggio è stato “largo”. “¡A mi me ha gustato!”
No, non sono più pazzo o ignorante del solito, ho solo usato terimini “false friend”(termini per i quali il significante è simile ma il significato è opposto o differente) della lingua a noi più affine: lo spagnolo. Mai come in questi giorni sto capendo quanto sia utile, oltre che per comunicare, conoscere una nuova lingua.
E’ come apprendere a vedere la realtà con nuovi occhi, con un nuovo codice, a confrontarsi, ad aprire la mente , ad essere più tolleranti, pertanto più consapevoli e responsabili. Poi, volete mettere la libertà di dire “a me mi”!
Ps: sapete che i cani in Olanda fanno “wouf wouf”, in Spagna “wan wan” e in Giappone “wen wen”? Il vostro fa ancora “bau bau”?
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Pubblicato da filippo
10 Dicembre, 2007

In questo caso non ho saputo “scegliere”, la questione è centrale per la responsabilità sociale d’impresa, se intesa a tutto tondo, come cerco di fare in questo blog.
Se l’azienda è responsabile, è addirittura una best practice, ma poi viene acquistata da chi proprio etico non è, è ancora etica? Me lo sono chiesto nel caso del “The Body Shop”, creato da Anita Roddick (purtroppo scomparsa da poco), quando l’azienda è stata acquisita dalla L’Oreal, di cui la Nestlé detiene il 28,5%. Prima di andare sul sito pensavo che detenesse la maggioranza, ora potrete informarvi anche voi sulla composizione e sulla storia della famiglia Bettencourt.
La blogosfera valuta di più l’acquisizione da parte della L’Oreàl, come potete notare in ecoblog e naturomagvet, certo molto etrema la posizione di half pintpixie e di stopanimal cruelty, se non vi basta digitate “boycott the body shop” nel motore di ricerca dei blog di google.
In ogni caso la questione si può trascendere dal caso concreto, per vederlo più globalmente: basta una acquisizione per togliere la cultura etica ed ambientalista ad un’organizzazione? O meglio, può essere considerata etica un’organizzazione che ha come azionisti operatori non etici?
foto tratta da qui.
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Pubblicato da filippo
3 Dicembre, 2007
Lo scorso anno mi sono divertito a prendermi in giro stilando la guida al regalo-responsabile.pdf che trovate in allegato. Preso in giro perché ho considerato sia la responsabilità sociale alle estreme conseguenze, sia ironicamente la mia personalità.
Il discorso della “lista” è quanto mai attuale, c’è chi non la trova di buon gusto e chi, invece, l’adora. Diciamocelo pure, quello che dovrebbe essere un piacere come pensare tramite un regalo alle persone care, spesso si trasforma in un incubo per tutti, sia per chi sceglie, sia per chi spesso deve andare a fare i cambi. In questo senso trovo che sia uno strumento utile.
Certo, è anche bello l’effetto sorpresa, a patto che si seguano i criteri, gusti, taglie e bisogni della persona che riceverà il regalo. A tutti un sereno dicembre di regali!
foto tratta da qui.
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Pubblicato da filippo