La scorsa settimana sono “salito” con le mie amiche Maiko e Azuko. “¡Che guai!” Avevamo “elegito” una città distante, pertanto siamo “subiti”"arriba” su un autobus che ha fatto poche “parade” anche se il viaggio è stato “largo”. “¡A mi me ha gustato!”
No, non sono più pazzo o ignorante del solito, ho solo usato terimini “false friend”(termini per i quali il significante è simile ma il significato è opposto o differente) della lingua a noi più affine: lo spagnolo. Mai come in questi giorni sto capendo quanto sia utile, oltre che per comunicare, conoscere una nuova lingua.
E’ come apprendere a vedere la realtà con nuovi occhi, con un nuovo codice, a confrontarsi, ad aprire la mente , ad essere più tolleranti, pertanto più consapevoli e responsabili. Poi, volete mettere la libertà di dire “a me mi”!
Ps: sapete che i cani in Olanda fanno “wouf wouf”, in Spagna “wan wan” e in Giappone “wen wen”? Il vostro fa ancora “bau bau”?
Pubblicato da filippo