Buon lavoro!

28 Gennaio, 2008

Speriamo che il titolo di questo bel video sia di buon auspicio specialmente ai manager, che possano recepire nella maniera più corretta questo lavoro di Giuseppe D’Orsi. Anche per me, perché no, in quanto dopo un anno, finalmente, questo blog diventa multimediale e sto per iniziare un nuovo lavoro!


Standby reload

21 Gennaio, 2008

 

In settimana stavo parlando con Luigi, il mio più caro amico, sul mio ultimo post “Standby”. Lui, da bravo scrittore, mi ha fornito ottimi consigli. Il primo è stato quello di scrivere il post e poi lasciarlo in standby, per poi rileggerlo in seguito. Non posso non accogliere i suoi appunti costruttivi su dei passaggi incerti del post in questione, ma, che non me ne voglia, prendendo spunto dal suo consiglio, anche oggi passerò “di palo in frasca”. Credo che quanto voleva suggerire Luigi, astraendo, è che dobbiamo cercare di vedere le nostre azioni, la nostra vita piuttosto che un semplice post, in maniera distaccata per poi apportare delle eventuali migliorie. Senza fare gli universalisti, credo proprio che abbia ragione in quanto ci sono cose importanti che con impegno si costruiscono nel tempo, ed altre che in un attimo possono compromettere quanto abbiamo costruito . La soluzione è il tempo.

E’indiscusso che ci sono delle cose sulle quali è meglio non indugiare, tuttavia, ritornando alla questione tra “basic” e “fashion”, credo che le cose che si costruiscono e durano al passare del tempo siano quelle che facciano la differenza nella vita, come la famiglia, l’amicizia, l’amore, la dignità. Sono tutti  elementi fondamentali per una vita serena, ma che richiedono una costruzione e riflessione continua. Sono quelle cose che si guardano fermandosi dalla corsa della vita, e delle quali, nonostante tutto, si è orgogliosi. Certo, non tutto è per sempre, anche perché “l’eternità è lunga, soprattutto verso la fine” citando Woody Allen.

Dobbiamo cercare di non avere mai rimpianti, pertanto è bene seguire anche il cuore e le passioni, il cd. sale della vita, ricordandoci però che la vita è fatta di quotidianità, di una costruzione continua, e, speriamo, costruttiva. Tutti ricordiamo “quel” giorno memorabile, perché è stato speciale, sarebbe stupido rinunciarci a priori, tuttavia dobbiamo essere consapevoli che si tratta di occasioni. Per questo delle volte fermiamoci, diamoci il giusto tempo ed entriamo in standby per riflettere sulle cose che contano e interroghiamoci.   Ecco, infatti, il secondo suggerimento di Luigi: interrogarsi sul messaggio che si vuole comunicare nel post prima di scriverlo, così come dovremmo interrogarci prima di intraprendere qualsiasi azioni nella nostra vita. Il terzo è quello di affrontare solo un argomento per volta.

Bene, per oggi  ho seguito almeno il primo consiglio, proprio come ognuno di noi percorre la sua vita, un passo alla volta! Buona settimana  a tutti!

Foto tratta da qui.


Standby

14 Gennaio, 2008

La lucetta rossa del televisore ci dice che è lì, può essere acceso quando vogliamo. Ma ci costa cara: sai che se l’Europa intera spegnesse quell’insignificante lucina si potrebbe risparmiare un impressionante ammontare di energia elettrica? Molta di più di quella che pensi, come anche energy is life ci ricorda. A parte dal fatto di consigliarti vivamente di tenere la tv sempre spenta, stavo riflettendo a questo stato di limbo, dove spesso releghiamo molte cose, né accese, né spente. Iniziando, ad esempio, dalla cantina/garage/dependance, dove appoggiamo gli oggetti che non abbiamo il coraggio di gettare affinché si decompongano da soli o per mezzo dei tarli, anche qui né usandole, né gettandole. Gli statunitensi ad esempio adorano i traslochi, che effettivamente fanno spesso, proprio perché danno l’ottima scusa emotiva di fare piazza pulita.

La questione non diventa più semplice quando non appoggiamo dei meri oggetti in soffitta, ma anche sentimenti e persone: una marea di conoscenze, amicizie ed ex, volenti o nolenti, stazionano in sala d’attesa, e comportano un dispendio enorme di energie emotive, di pensieri, di attimi rubati al presente. Certo, fanno parte di noi, e noi siamo come ci vediamo allo specchio grazie a quello che abbiamo fatto ieri (meglio non parlare della domenica mattina!). Non voglio parlare poi delle persone che vivono in standby, aspettando, consumando ogni giorno come un dovere e non un’opportunità.

Tuttavia non smetto di sognare un’esistenza nella quale si possa dare per assodato il passato, senza che questo comporti delle incombenze nel presente. Ma poi ricordo che non siamo automi, che con la razionalità non si controllano le emozioni, tutt’al più si soffocano momentaneamente, ed infine che se scegliamo di spegnere non possiamo riaccedere nel sistema se non, per chi ci crede, come un nuovo utente. Allora è bello tenere la nostra vita sempre accesa, sul presente.

Foto tratta da qui.


Periodo di bilanci

7 Gennaio, 2008

 

Usualmente l’inizio di un nuovo anno solare combacia per le persone fisiche alla redazione virtuale del bilancio sull’anno passato. In base a cosa si basa questo bilancio? Quale sono i suoi criteri?

Certo non si può trascendere dal lato economico, credo tuttavia che tutti noi diamo più importanza ad altri fattori, ad esempio a come raggiungiamo i nostri obiettivi, o perché ancora non siamo riusciti a raggiungerli. Pertanto, più che un bilancio d’esercizio, siamo più protesi a “redigere” un bilancio sociale. Per quanto mi riguarda, il mio progetto di blog nato nell’aprile scorso, mi è stato fino ad ora di grande aiuto, sono conscio tuttavia che è davvero un blog “basic”. La prima nuova attività che mi riprometto di mettere in piedi è un glossario. L’idea mi è venuta in mente tra le mie navigazioni in un blog molto interessante: 2 punto zero per tutti. Mettere su un glossario sulla Responsabilità sociale d’impresa è davvero un’impresa, quello che mi riprometto di fare in questo anno sono progetti “sostenibili”, conscio che è meglio fare poco e bene. Per fare tutto ciò ho bisogno di te. Mi piacerebbe creare un glossario di qualità, possibile solo tramite la condivisione della conoscenza, in vero spirito web 2.0. Pertanto il vero scopo è quello di attivare una discussione sui temi trattati, dopo aver dato una breve definizione, assolutamente da integrare. Ad esempio il primo termine è “bilancio sociale”, argomento sul quale sono stati redatti libri interi nonché innumerevoli tesi e siti internet come tra i tanti Gbs e Bilancio sociale.

Altra attività volta al sociale che intendo portare avanti in questo intenso anno è per lo meno la donazione di sangue, come il finanziamento di azioni di Cause related marketing. Tu hai dei suggerimenti da farmi? Quali attività si possono intraprendere come soggetto singolo?

Per quanto riguarda nello specifico il bilancio sociale, ho appena dato uno sguardo al report di sostenibilità di Italcementi, davvero interessante in quanto combina articoli sulla tematica della sostenibilità al sezione della rendicontazione.

Foto tratta da qui.