Oltre

25 Marzo, 2008

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Ci sono attimi nella propria vita in cui si guarda al di là del periodo che si sta vivendo, non perché si cerca di fare dei programmi, ma semplicemente per guardare oltre al presente. Come oggi. In questa fase vedo la mia vita girare a vuoto, come quando si accelera stando in folle. Tutto si muove, i giorni passano, ma rimango fermo. Un immobilismo che mi spaventa, ma di cui sono consapevole, anche del fatto che al momento questa fase è inevitabile. Prima devo mettere in ordine alcune cose, per poi inserire la marcia e ripartire. E’ per questo che sto guardando oltre. Ma fino ad allora?

Le opzioni sono tante: deprimersi, narcotizzarsi con corsi vari, andare in letargo mentale, etc. La mia scelta invece è, da bravo capricorno, di abbassare la testa, prendere la rincorsa e affrontare la situazione a cornate. E’ mia convinzione, infatti, che le piccole difficoltà se prese sotto il punto di vista costruttivo ci diano l’opportunità di forgiarci, di progredire, di sviluppare senso critico e creatività. Questo credo possa essere esteso un po’ a tutti, soprattutto nel contesto di questi tempi, dove anche ogni cosa deve essere pervasa da pessimismo, da crisi generalizzata. Ci sono delle cose che sono fuori dalla nostra portata, per le quali non abbiamo margine d’azione. Concentriamoci solo sulle cose nelle quali possiamo fare la differenza e guardiamo anche oltre. Oggi mi ha fatto compagnia Claudio Baglioni, che mi fa piacere parafrasare: “La vita è adesso. Io vivo e  sono qui. Tra sparire o sparare, scelgo ancora di sperare. Non sono l’uomo giusto, ma giusto un uomo”. Ma soprattutto: “Giura amico mio che glielo metteremo ancora lì a questa vita, che va via così, senza aspettarci”.

Foto tratta da qui.