Aspetta n’atomo II

26 marzo, 2011

In questa settimana mi sono fatto un’idea più approfondita sull’energia nucleare. Per esempio, non sapevo che l’enrgia elettrica prodotta dal nucleare che acquistiamo ci viene venduta a prezzi più bassi di quanto potremmo produrla noi nelle nostre centrali in quanto è energia prodotta in surplus. Molte altre notizie contro il nucleare le trovate nel post di fisica/mente. Pertanto una delle poche motivazioni a favore del nucleare rimane l’indipendenza dall’import dall’estero.

Sono d’accordo con Beppe Grillo quando afferma che il referundum contro il nucleare ha poco senso se fatto in una singola nazione e non a livello europeo. Certo, sono consapevole di parlare di un mondo di sogni, ma se proprio il nucleare fosse indispensabile, perché non gestire la questione a livello europeo scegliendo l’eventuale collocazione delle centrali in zone non sismiche (pertanto non l’Italia) e con meno densità di abitanti condividendo i costi tra i vari paesi che ne potrebbero beneficiare??? Il problema di base è proprio questo: l’europa unita non esiste a livello politico, basta vedere come siamo rimasti soli nella gestione dei flussi migratori degli ultimi giorni!


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