Aspetta n’atomo II

In questa settimana mi sono fatto un’idea più approfondita sull’energia nucleare. Per esempio, non sapevo che l’enrgia elettrica prodotta dal nucleare che acquistiamo ci viene venduta a prezzi più bassi di quanto potremmo produrla noi nelle nostre centrali in quanto è energia prodotta in surplus. Molte altre notizie contro il nucleare le trovate nel post di fisica/mente. Pertanto una delle poche motivazioni a favore del nucleare rimane l’indipendenza dall’import dall’estero.

Sono d’accordo con Beppe Grillo quando afferma che il referundum contro il nucleare ha poco senso se fatto in una singola nazione e non a livello europeo. Certo, sono consapevole di parlare di un mondo di sogni, ma se proprio il nucleare fosse indispensabile, perché non gestire la questione a livello europeo scegliendo l’eventuale collocazione delle centrali in zone non sismiche (pertanto non l’Italia) e con meno densità di abitanti condividendo i costi tra i vari paesi che ne potrebbero beneficiare??? Il problema di base è proprio questo: l’europa unita non esiste a livello politico, basta vedere come siamo rimasti soli nella gestione dei flussi migratori degli ultimi giorni!

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